Rapporto della Commissione Europea sulle previsioni di traffico merci alpino apri



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CRONOLOGIA DEL PROGETTO

I 12 PUNTI (23/02/07)

Comunicati stampa di Transpadana

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Comunicato stampa (Comité pour la Transalpine 07/07/06)
Dauphiné Libéré 2/02/06

-Costa:"Torino-Lione l'ok è definitivo" (LA STAMPA 30/01/08)

- "Merci, con la Tav costi dimezzati" (LA REPUBBLICA 03/05/07)

- Tav, il primo accordo è sui numeri (LA REPUBBLICA 21/02/07)

- Alta velocità a passo di lumaca (CORRIERE DELLA SERA 25/01/07)

- Spunta un nuovo progetto per la Tav (LA STAMPA 24/01/07)

- "La Tav come le Olimpiadi "
(LA STAMPA 20/12/06)

- Spirito costruttivo dei comuni della Gronda Nord sulla nuova linea (LA STAMPA 12/07/06)

- L'Arpa conferma "Niente amianto a Mompantero" (LA REPUBBLICA 22/03/06)

-"Tav in Val di Susa:niente amianto nel sottosuolo" (CORRIERE DELLA SERA 22/03/06)

-Rutelli:"La Torino-Lione si farà" (AVVENIRE 21/03/06)

- De Palacio:"I soldi ci sono, la TAV si deve fare"(IL GIORNO 24/02/06)

- "Necessarie le ferrovie veloci per infrastrutturare l'Europa" (IL SOLE 24 ORE TRASPORTI 11.02.06)

- "Prodi alla Valsusa: vi ascolteremo e Durbiano offre una mediazione" (LA REPUBBLICA 7/02/06)

- "Alta velocità, con Prodi accordo sul metodo"(LA STAMPA 7/02/06)

- "I no-tav sfilano in Francia ma senza i francesi" (IL SOLE 24 ORE 8/01/06)

- "Amianto e uranio, tanto timore per nulla" (LA STAMPA 21/12/05)

- Moretti:"affideremo ai tecnici del Cnr i controlli su tutte le sostanze a rischio" (LA STAMPA 21/12/05)

-Fréjus,i "no-Tav"di 148 anni fa (LA REPUBBLICA 17/12/05)

- "Perchè al Corridoio 5 serve la Torino-Lione" (CORRIERE DELLA SERA 16/12/05)

- "Carotaggi, per ora è tutto ok" (LA REPUBBLICA 14/12/05)

- "Ecco il dossier che smonta la protesta No Tav" (IL GIORNALE 14/12/05)

- "Ma non ci sono alternative alla Torino-Lione" (IL SOLE 24 ORE 13/12/05)

- "E se Capalbio fosse in Val Susa?" (IL SOLE 24 ORE 08/12/05)

- "Il copione dell'illegalità" (CORRIERE DELLA SERA 08/12/05)

- "Ambiente e affari, la Francia tifa per la Tav" (CORRIERE DELLA SERA 06/12/05)

- "Cari italiani, con la protesta firmate la vostra condanna" (CORRIERE DELLA SERA 06/12/05)

- "Costa: la UE non accetta dietrofront" (IL GIORNALE 02/12/05)

- "Nessun rischio uranio e amianto la protesta è soltanto ideologica" (IL GIORNALE 02/12/05)

- Messner: "Opera irrinunciabile. I Verdi cercano solo 3 voti in più" (IL GIORNALE 02/12/05)

- L'appello di Ciampi: "No all'isolamento" (CORRIERE DELLA SERA 01/12/05)

- "La sindrome della Val di Susa" (CORRIERE DELLA SERA 30/11/05)

- "E Prodi scrive alla Bresso: ora una soluzione condivisa" (CORRIERE DELLA SERA 30/11/05)






LETTERA APERTA AL GOVERNO

LE RAGIONI DEL SI' TAV TORINO-LIONE
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QUADERNO N.1 DELL'OSSERVATORIOQUADERNO N.2 DELL'OSSERVATORIO

ATTUALITA'
Tavolo Politico
Conferenza dei Servizi
Osservatorio Tecnico


SCHEDE TEMATICHE
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RASSEGNA STAMPA
La nuova linea ferroviaria Torino-Lione è veramente necessaria?

Oggi oltre l’80% delle merci tra Italia e Francia viaggia su strada e solo il 20% utilizza la ferrovia. Questo squilibrio, soprattutto nelle valli alpine, provocherà gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla qualità della vita nei territori attraversati. E’ una situazione che è destinata ad aggravarsi, poichè i traffici pesanti, all’orizzonte del 2025, aumenteranno considerevolmente (+ 70%) e se non si realizzerà il nuovo collegamento transalpino, la maggiorparte transiterà su gomma. Attualmente al valico autostradale del Fréjus transitano circa 5.000 veicoli al giorno (auto e camion), che diventeranno come minimo 8.500 nel 2025: per evitare tale prospettiva, occorre affrontare subito il problema di come controllare e distribuire il traffico, programmando in anticipo la realizzazione della nuova opera ferroviaria.

Perchè non è sufficiente potenziare la linea attuale?
La linea ferroviaria attuale può e deve essere migliorata, ma da sola non basterà a ridurre in modo significativo il numero di camion che transitano e transiteranno sulle strade. Inoltre, aumentando i treni merci sulla linea attuale, si aggraveranno i problemi derivanti dal rumore, poiché la linea storica passa vicinissima alle case, dentro i centri abitati. La realizzazione della nuova linea ferroviaria consentirà di decongestionare la linea storica, che potrà essere trasformata in una efficiente metropolitana regionale, con treni frequenti, utile a chi si sposta per lavoro e per studio, ma soprattutto allo sviluppo del turismo. Ed in questo modo anche il patrimonio immobiliare della Valle verrà valorizzato.

Esistono rischi per la salute pubblica derivanti dall’eventuale ritrovamento di amianto ed altri materiali nocivi?

Per quanto riguarda amianto, radioattività e radon, gli studi ambientali sinora condotti segnalano un rischio estremamente limitato. Tuttavia è certamente condivisibile e legittima la richiesta di garanzie sulle misure che si intendono adottare per salvaguardare la sicurezza e la salute delle popolazioni interessate, così come il sistema ambientale, qualora, attraverso i sondaggi geognostici, emergessero dati differenti. La legge italiana e le norme europee impongono garanzie precise, che dovranno essere fornite in sede di progetto definitivo, che nel caso della nuova linea ferroviaria Torino-Lione sarà approntato nel 2006, di progetto esecutivo e di cantierizzazione.

Per saperne di più...

I Comuni interessati dalla nuova linea Torino-Lione lamentano un loro scarso coinvolgimento nell'iter approvativo del progetto. E' vero?


Ogni giorno transitano nelle valli di Susa e della Maurienne 5.000 veicoli (auto e camion), di cui 3.000 veicoli pesanti, che nel 2025, secondo le previsioni europee, diventeranno più di 5.000. Con la realizzazione della nuova linea ed il trasferimento di grandi quote di traffico merci dalla strada alla rotaia sarà possibile una riduzione di 340 tonnellate di gas inquinanti al giorno.

La nuova linea contribuirà realmente alla riduzione dell'inquinamento atmosferico della Valle?

Non ci risulta. Dal 1995 ad oggi si sono svolti innumerevoli tavoli tecnici ed incontri tematici con gli Enti Locali della Valle di Susa. In particolare, dalla presentazione del progetto della tratta italiana (aprile 2002), gli Amministratori della Valle di Susa e della cintura di Torino sono stati convocati per 6 sedute di Conferenze di Servizi (2 sul progetto della tratta internazionale e 4 su quello della Gronda Nord Bussoleno-Settimo Torinese); 23 Tavoli Tecnico-Politici dal maggio 2002 al marzo 2003 e 31 incontri tematici dal maggio 2002 al luglio 2004. Inoltre, dal luglio 2004 ad oggi vi sono stati 22 ulteriori incontri con i Comuni interessati.
























LA NUOVA LINEA TORINO-LIONE:
LE TAPPE DI UN PROGETTO

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Dal 1990 al 1994

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Giugno 1990

Al Summit di Nizza i Governi sottolineano l'interesse di studiare l'opportunità di un nuovo collegamento ferroviario tra l'Italia e la Francia.

Dicembre 1990

La Comunità Europea vara una risoluzione a favore della realizzazione di una rete ferroviaria europea ad Alta Velocità, da realizzarsi entro il 2010.

Ottobre 1991

Al vertice italo-francese di Viterbo i ministri dei trasporti incaricano i rispettivi enti ferroviari di avviare uno studio di fattibilità su un nuovo collegamento Torino-Lione.

Novembre 1992

Al vertice italo-francese di Parigi le due ferovie comunicano la necessità della nuova linea in vista della saturazione di quella tradizionale, ed insediano il gruppo di lavoro multidisciplinare per realizzatre gli studi di prefattibilità economica attraverso fondi messi a disposizione dalla CEE e dalla BEI. Viene altresì deciso di costituire un Comitato di Pilotaggio, comprendente rappresentanti degli Stati, delle Reti e delle Amministrazioni locali interessate all'attraversamento, che si insedierà nel marzo del 1993 e che dovrà valutare gli studi effettuati.

Novembre 1993

Al vertice italo-francese di Roma i due governi, alla luce degli studi condotti, firmano l'accordo per avviare gli studi di prefattibilità da affidarsi ad un GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico).

Marzo/Aprile 1994

La Commissione Christophersen dell'Unione Europea avvia l'analisi dei 26 progetti prioritari infrastrutturali, cui segue la decisione dell'UE, presa al vertice di Corfù del giugno 1994, di inserire la Torino-Lione nella lista dei progetti prioritari.

Settembre 1994

L'art. 5 della legge finanziaria del 1995 prevede lo stanziamento di fondi per la progettazione della linea ferroviaria Torino-Lione.
È la prima volta che il progetto compare in un testo legislativo.

Novembre 1994

Le ferrovie italiane e francesi costituiscono il GEIE Alpetunnel per la progettazione esecutiva e finanziaria dell'opera. Il primo programma di Alpetunnel, del 1995, ripartiva sul triennio 1995-1997 l'ammontare di 800 milioni di FF (240 miliardi di Lire), indicato quale impegno per il progetto di massima nel vertice del dicembre 1994 dei Ministri dei trasporti francese ed italiano.

Dicembre 1994

Al vertice comunitario di Essen i Capi di Stato dell'Unione ribadiscono che la linea Torino-Lione rientra tra i 14 progetti infrastrutturali prioritari, finanziabili dalla BEI.

-destradestra


Dal 1995 al 1997

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Marzo
1995
Viene costituito, con lo scopo di rendere più stabili e produttivi gli scambi informativi tra i vari Enti interessati, un Comitato di Coordinamento tra gli Enti territoriali della Valle di Susa, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino e le FS.
Gennaio
1996
A Parigi viene siglato l'accordo tra i Ministri dei Trasporti italiano e francese per la creazione di una Commissione Intergovernativa per la realizzazione della tratta Montmélian-Torino.
Luglio
1996
Nella Decisione 1692 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell'Unione viene ribadito il ruolo fondamentale del collegamento Torino-Lione.
Ottobre
1996
Al Vertice italo-francese di Napoli i Capi di Governo dei due Paesi hanno espresso la loro soddisfazione per l'attivazione della Commissione Intergovernativa.
Ottobre
1997
Al Vertice italo-francese di Chambéry viene affermato che il nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione è essenziale per il riequilibrio dei flussi di traffico tra le diverse modalità di trasporto e viene confermato l’impegno per l’avanzamento degli studi sul progetto, essendo approvato un programma triennale di studi dell’ordine di 105 miliardi di lire.
-destra


Dal 1998 al 1999

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Giugno
1998
Al Vertice di Cardiff i Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea ribadiscono l’importanza dei 14 progetti prioritari nell’ambito della infrastrutture, tra i quali figura la linea ferroviaria ad alta capacità, merci e passeggeri, Lione-Torino-Milano-Venezia-Trieste.
Ottobre
1998
Al Vertice italo-francese di Firenze, conformemente con le decisioni prese a Chambéry, viene riconosciuto il buon svolgimento del programma triennale di studi e sottolineata la necessità di migliorare le condizioni del traffico merci tra i due Paesi.
Aprile
1999
In seguito all’incidente nel tunnel del Monte Bianco il Presidente francese Jacques Chirac dichiara di voler rilanciare il progetto della linea Torino-Lione e di adoperarsi presso le autorità comunitarie per ottenere un’accelerazione della sua realizzazione.
Maggio
1999
Stato francese, Regione Rhône-Alpes e ferrovie francesi firmano una convenzione per finanziare – con 9,45 milioni di euro (18,3 miliardi di lire) – gli studi complementari per il raccordo con Chambéry e per il collegamento con Grenoble.
Maggio
1999
Il Ministro dei Trasporti francese, J.C.Gayssot, lancia l’idea di un “importante prestito internazionale” per finanziare i lavori della Torino-Lione, in modo da accelerare la realizzazione dell’opera.
Lugio
1999
La Commissione Intergovernativa stabilisce che gli studi e i progetti relativi alla linea Torino-Lione dovranno essere pronti per il Vertice italo-francese dell’ottobre 2000, in modo che in tale occasione possano essere prese le decisioni di realizzazione.
Viene confermato il programma di studi che entro il 2005 potenzierà la linea attuale.
Settembre 1999
In occasione del vertice di Nîmes, i Ministri dei Trasporti Treu e Gayssot hanno convenuto di:
- chiedere ai tecnici di proporre – entro il 1999 – una scelta tra le diverse opzioni e i diversi fasaggi allo studio;
- chiedere alla Commissione Intergovernativa di chiudere al più presto il programma triennale di studi in corso e fornire gli elementi relativi
al finanziamento della sezione internazionale;
- incontrarsi a Modane nel marzo del 2000 per verificare che le scadenze così decise siano rispettate;
- prendere – in occasione del vertice italo-francese del 2000 – delle decisioni definitive, in modo da dare inizio alle opere preliminari del tunnel già nel 2000.
-destradestra


Dal 2000 al 2004

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Maggio
2000
In occasione della riunione di Modane i Ministri dei Trasporti Bersani e Gayssot hanno stabilito di “procedere con decisione” verso la realizzazione del nuovo collegamento, pur tenendo nel dovuto conto le istanze delle popolazioni alpine coinvolte.
Luglio
2000
La Commissione Intergovernativa della Torino-Lione termina i propri lavori con la pubblicazione di un Rapporto Finale, che raccomanda ai Governi altri 6 anni di studi e sondaggi seguiti dalla realizzazione di un solo binario (un solo tubo del tunnel) tra il 2018 e il 2020 ed il completamento con il secondo binario in tempi non stabiliti.
Gennaio
2001
Il 29 gennaio 2001, in occasione del Vertice di Torino, i Ministri dei Trasporti italiano e francese hanno sottoscritto un Accordo Internazionale per la realizzazione della Torino-Lione.
Tale Accordo prevede:
- un’ulteriore fase di studi e di sondaggi (2001/2006) preliminare
alla realizzazione dell’opera;
- un tracciato composto di tre parti:
“- la parte francese (....)
- la parte comune italo-francese tra i raccordi con la linea storica più vicini, da una parte e dall’altra della frontiera, ai dintorni di Bussoleno/Bruzolo in Italia e di Saint Jean de Maurienne in Francia.
- la parte italiana tra i dintorni di Bussoleno/Bruzolo ed il Nodo di Torino.

La parte comune italo-francese della nuova linea ferroviaria Torino-Lione è costituita:
- da un tunnel ferroviario a due canne di circa 52 km., scavato sotto le Alpi in territorio italiano e francese, comprendente una stazione sotterranea di emergenza e di servizio a Modane,
- in Italia, dalle opere di raccordo tra tunnel e linea storica ed alla futura nuova linea nei pressi di Bussoleno/Bruzolo,
- da tutte le opere annesse (…) necessarie all’esercizio ferroviario, e da quelle che successivamente i due Governi riterranno debbano farne parte”.

Novembre 2001
Durante il successivo Vertice di Périgueux i Ministri dei Trasporti italiano e francese, Lunardi e Gayssot, approvano l'accelerazione dei tempi di realizzazione della linea, prevedendola già per il 2012.
Settembre 2002
I Ministeri dell'Industria e dei Trasporti francesi hanno affidato all'Inspection Générale des Finances e al Conseil Général des Ponts et Chaussés l'incarico di realizzare un Audit sulla situazione dei progetti infrastrutturali in Francia.
Maggio Giugno 2003
L'Assemblée Nationale ed il Senato francesi hanno esaminato tale verifica e per quanto riguarda la Torino-Lione hanno sciolto i dubbi sulla realizzazione dell'opera.
Dicembre 2003
Si svolge a Parigi il CIADT (Comité pour l'Amenagement et le Developpement du Territoire) nel quale il Governo francese conferma il proprio impegno a realizzare il collegamento ferroviario veloce tra Torino e Lione e garantisce il finanziamento degli studi e dei sondaggi necessari per eseguire la progettazione definitiva e aprire i cantieri entro il 2006.

Il Comitato Interministeriale per la programmazione economica in Italia ed il Ministero dei Trasporti in Francia approvano il progetto preliminare relativo alle rispettive tratte internazionali.

Dicembre 2003
Il Consiglio Europeo approva, il 12 dicembre, la nuova lista di 30 progetti infrastrutturali europee. Al suo interno, delinea una "Quick Start List" di opere più mature i cui lavori potranno iniziare entro i prossimi tre anni. In questa Lista figura la Torino-Lione.
Aprile 2004
Il Parlamento europeo approva la lista dei progetti prioritari proposti dalla Commissione ed approvati dal Consiglio.
Maggio 2004
I Ministri dei Trasporti italiano e fracese firmano a Parigi un "Memorandum di intesa tra l'Italia e la Francia sulla realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione" in cui viene definita la ripartizione finanziaria dell'opera tra i due Stati.
Giugno 2004
Lyon Turin Ferroviarie bandisce le gare per gli studi relativi al Progetto Definitivo, da concludersi entro il 2006.

TRATTA NAZIONALE ITALIANA (SETTIMO TORINESE - BRUZOLO)

Aprile 2002
Rete Ferroviaria Italiana presenta il tracciato ed iniziano le consultazioni ufficiali tra Regione, Provincia e Comune di Torino e le amministrazioni locali della Valle di Susa.
Marzo 2003
Dopo circa un anno di consultazioni con gli Enti Locali, RFI presenta il Progetto Preliminare al Ministero dei Trasporti ed alla Regione Piemonte.
Luglio 2003
La Regione Piemonte, nei tempi stabiliti dalla Legge Obiettivo, presenta al Ministero dei Trasporti le sue osservazioni sul progetto preliminare.
Settembre 2003
Il Ministero dei Trasporti concede a RFI tre mesi per ripresentare il progetto recependo le prescrizioni regionali.
Dicembre 2003
La nuova versione non soddisfa gli enti locali coinvolti in quanto, pur accogliendo alcune prescrizioni regionali, il nuovo progetto sopprime l'interconnessione di corso Marche, che avrebbe collegato la nuova linea di gronda all'Interporto di Orbassano ed alla stazione di Porta Susa. La Regione Piemonte, dopo aver raccolto e valutato le posizioni in merito al progetto preliminare di tutti gli enti locali coinvolti, sta ora predisponendo le proprie osservazioni da inviare al Ministero dei Trasporti.
Giugno 2004
Si attende ancora la presentazione al Ministero dei Trasporti delle prescrizioni della Regione Piemonte sul progetto preliminare messo a punto da RFI nel dicembre 2003. Risulta che RFI ritenga sostanzialmente inutile l'interconnessione di Corso Marche, il cui costo stimato e di 400 Milioni di Euro.
Luglio 2004
La Regione Piemonte, dopo aver raccolto e valutato le posizioni in merito al progetto preliminare di tutti gli enti locali coinvolti, invia al Ministero dei Trasporti una delibera con le proprie osservazioni, sottolineando l'importanza della realizzazione dell'interconnessione di Corso Marche.
Novembre 2004 / Gennaio 2005
Un'ulteriore serie di incontri tra la Regione Piemonte ed i rappresentanti dei territori interessati originano un'integrazione alla delibera regionale di luglio con nuove prescrizioni relative al tracciato.

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2005-2008

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Febbraio 2005
LTF affida i lavori per la realizzazione del cunicolo esplorativo di Venaus, che saranno realizzati in tre anni per un costo di circa 80 milioni di Euro.
Maggio 2005
La nuova giunta regionale avvia una fase di consultazioni con gli enti locali della Valle di Susa e chiede (giugno) al Ministero dei Trasporti una moratoria di tre mesi per l'avvio dei lavori alla discenderia di Venaus.
Agosto 2005
Il CIPE approva con delibera (n.119/2005) il progetto preliminare (47 chilometri da Bussoleno a Torino) per un costo di 2.375 milioni di Euro, accogliendo interamente le richieste della nuova Giunta regionale piemontese. Tale delibera è stata registrata dalla Corte dei Conti il 13 marzo 2006. Su impulso della Regione Piemonte e della Provincia di Torino viene creata una Commissione Tecnica, composta da Regione, Provincia e Città di Torino, Ministero dei Trasporti, Comuni e Comunità Montana della Valle di Susa, Lyon Turin Ferroviaire e RFI per superare le criticità del tracciato, sensibilizzare la popolazione ed indicare il cronoprogramma per l'avvio dei sondaggi.
Settembre 2005
Ultimatum del Governo sulla Torino-Lione dettato, pare da una lettera dell'Unione Europea, in cui si dice che, se entro la fine dell'anno non inizieranno i sondaggi a Venaus, verranno richiesti indietro i fondi stanziati per la nuova linea. I sondaggi devono iniziare subito (17 scavi nel territorio di 6 comuni della Valle di Susa). Lunardi annuncia che si inizierà il 6 ottobre e ritira la delegazione del governo dalla Commissione Rivalta.
Ottobre 2005
Si prepara una grande manifestazione in Valle di Susa per bloccare l'inizio dei sondaggi. Lunardi, dopo le pressioni di Provincia, Regione e Comune di Torino rinvia i sondaggi, che dovranno, comunque iniziare entro il 30 ottobre.
13 Ottobre 2005
A La Praz sono stati inaugurati i lavori per la realizzazione della terza discenderia in territorio francese, presenti il commissario europeo dei trasporti, Jaques Barrot, la coordinatrice europea del progetto prioritario n° 6 (Lione-Torino-Trieste-Budapest-frontiera ucraina), Loyola De Palacio, ed i Ministreri italiano e francese.
31 ottobre 2005
Alcuni abitanti della Valle di Susa bloccano l'accesso alle società incaricate di iniziare i sondaggi (3) a Mompantero.
Novembre 2005
Iniziano i sondaggi in uno dei 3 siti a Mompantero.
30 novembre 2005
Viene recintata la zona per la realizzazione del cunicolo di Venaus. Ci sono proteste della popolazione che presidia e impedisce l’accesso alle zone di lavoro. L’area è fatta sgomberare dalla polizia, ma gli scavi non iniziano.
10 dicembre 2005
Il Governo Italiano convoca a Roma le istituzioni piemontesi e i Presidenti delle Comunità Montane della Valle di Susa al fine di riaprire il dialogo. Scaturisce una proposta di Accordo, che prevede la costituzione tra le Parti di un Osservatorio Tecnico con il compito di analizzare gli aspetti ambientali, sociali ed economici del progetto ed un Tavolo Politico.
1 marzo 2006
Si costituisce a Roma l'Osservatorio tecnico, composto dai rappresentanti degli Enti Locali, delle Istituzioni Locali e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Ambiente e della Salute.
22 marzo 2006
L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) ha reso noto gli esiti dei primi sondaggi effettuati sotto il Rocciamelone, ovvero nella zona dove è prevista la galleria di Bussoleno: non sono state rilevate tracce né di amianto, né di altro materiale inquinante e radioattivo.
26 aprile 2006
E' stata pubblicata l’analisi degli studi compiuti da Lyon Turin Ferroviaire (LTF) sulla sezione internazionale del progetto ferroviario Torino-Lione, affidata dalla Commissione Europea ad un pool di esperti indipendenti. Il rapporto giunge alla conclusione che gli studi realizzati da LTF sugli aspetti più contestati dagli abitanti della Valle di Susa, ossia trasporto, salute ed ambiente, sono coerenti: LTF ha trattato in modo soddisfacente i punti criticati ed effettuato delle indagini molto approfondite sugli argomenti considerati più controversi (amianto, radon, gestione dello "smarino", modelli di trasporto).
6 giugno 2006
I Presidenti delle Regioni del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia) inviano, su iniziativa di Transpadana, una Lettera Aperta al Presidente del Consiglio Prodi ed al Ministro delle Infrastrutture Di Pietro perché venga predisposto al più presto il calendario della messa in opera del progetto rispettando le linee guida che emergeranno dai lavori dell’Osservatorio e che siano dettagliate le necessità finanziarie del progetto per il periodo 2007-2013, così come richiesto dall’Unione Europeo.
21 giugno 2006
Loyola de Palacio, coordinatrice europea del Progetto Prioritario 6, riceve assicurazione dal Presidente del Consiglio Prodi e dal Ministro delle Infrastrutture Di Pietro che la Torino-Lione è un’opera prioritaria per l’Italia. Nel corso dell’incontro il presidente Prodi ha comunicato di aver chiesto al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta di convocare presso la Presidenza del Consiglio il Tavolo Politico sul collegamento ferroviario Torino-Lione entro il 4 luglio p.v., data nella quale si terrà la riunione della Conferenza Intergovernativa italo-francese sullo stato di avanzamento del progetto ferroviario Torino-Lione. La convocazione del Tavolo Politico consentirà l’avvio operativo dell’attività dell’Osservatorio tecnico.
29 giugno 2006
Si riunisce per la prima volta a Roma il Tavolo politico sulla nuova opera, cui prendono parte oltre al Presidente del Consiglio Prodi ed al Sottosegretario Enrico Letta, i Ministri di Infrastrutture, Trasporti, Ambiente ed Interno, gli enti locali piemontesi e i sindaci valsusini interessati. Viene dato pieno mandato all’Osservatorio tecnico, che entro la fine dell’anno riporterà le proprie conclusioni al Tavolo politico, al fine di ricreare il dialogo in Valle di Susa. Vengono stabiliti due punti fermi, le cosiddette invarianti, condivise dall’intero tavolo: il Corridoio 5 passerà al di sotto delle Alpi e la valutazione dei tracciati sarà fatta in base agli standard europei validi per le Ten. Delle invarianti, sostanzialmente i tracciati, si dovrà occupare il Tavolo politico, coordinandosi con l’Osservatorio. La Torino-Lione sarà infine “stralciata” dalla Legge Obiettivo e ripartirà la valutazione di impatto ambientale con la procedura ordinaria che prevede la convocazione della Conferenza dei Servizi.
Agosto 2006
Si insedia la Conferenza dei Servizi: viene deciso che entro fine agosto LTF e RFI trasmettano il progetto ai comuni interessati.
Ottobre 2006
Prima riunione operativa della Conferenza dei Servizi a Roma. Nella riunione i sindaci della valle presentano le delibere comunali che bocciano i progetti LTF e RFI, chiedendo di sospendere la Conferenza per riunire invece i tavoli politico e tecnico. Il Presidente Fontana non accetta e chiede alle aziende ferroviarie di aggiornare i progetti della linea sulla base delle varianti richieste dagli enti locali. Durante la riunione prende corpo l'ipotesi di una soluzione di tracciato alternativa alla Valle di Susa, già studiata dalla Provincia di Torino alla fine degli anni '90, che passi in Val Sangone, sull'altra sponda della Dora. L'ipotesi Val Sangone è contenuta nel capitolo di gara per la valutazione di impatto ambientale che verrà affidato, al termine della selezione in corso da Lyon Turin Ferroviaire.
Novembre 2006
Si riunisce a Roma il Tavolo Politico ed il Ministro delle Infrastrutture fissa le seguenti date:
- entro aprile 2007: conclusione dello studio di impatto ambientale;

- entro luglio 2007: definizione della valutazione di impatto ambientale;
- entro settembre 2007: chiusura della Conferenza dei Servizi con scelta finale tra quattro alternative: opzione zero (non intervento), opzione destra Dora (Val Sangone), quadruplicamento in sede con parte comune invariata, opzione sinistra Dora (progetto attualmente presentato in Conferenza dei Servizi).

L'impostazione dei lavori non è accettata dai sindaci della Valle di Susa, che minacciano il ricorso al TAR per illegittimità, così come impostata, della Conferenza dei Servizi.
12 dicembre 2006
Prima seduta dell'Osservatorio Tecnico guidato da Mario Virano: primo argomento da studiare è la valutazione delle potenzialità della linea storica dopo i lavori di ammodernamento, poi al vaglio le altre questioni:
- flussi di traffico (ferroviari e stradali) sull'arco alpino;
- nodo di Torino;
- ipotesi alternative.
I risultati verranno sintetizzati in 4 dossier che saranno pronti entro il prossimo mese di giugno.
15 dicembre 2006
Si riunisce a Torino (che d'ora in poi sarà la sua sede) la Conferenza dei Servizi che da il via formalmente allo studio d'impatto ambientale sulle 4 opzioni:
-opzione "zero", ovvero la non realizzazione dell'opera;
-quadruplicamento in sede dell'attuale linea;
-tracciato in Val Sangone;
-attule progetto in Valle di Susa elaborato da RFI e LTF. Durante la Conferenza, LTF presenta la metodologia con cui sarà svolto lo studio di impatto ambientale. Allo sviluppo del SIA parteciperà anche il ministero dell'Ambiente con propri osservatori.
19 e 20 dicembre 2006
Si svolge a Parigi la Conferenza Intergovernativa sull'Alta Capacità Torino-Lione. Alla prima riunione dei lavori partecipa il Ministro dei Trasporti francese Dominique Perben che ha ricordato l'impegno dei due Governi, ribadito anche durante il recente vertice di Lucca, alla realizzazione della linea e conferma il "sostegno totale" del suo governo al progetto di collegamento ferroviario Lione-Torino ed annuncia che Francia ed Italia hanno chiesto all'UE una sovvenzione di un milliardo di euro sul periodo 2007-2013. La riunione è stata poi dedicata all'aggiornamento sull'avanzamento dei progetti e del lavoro della Conferenza dei Servizi e dell'Osservatorio. La delegazione italiana ha presentato lo stadio di avanzamento delle attività, ricordando che è in corso lo Studio di Impatto Ambientale sulle diverse ipotesi. L'incontro è stato anche l'occasione per confermare il calendario preciso delle attività di concertazione in corso in italia, che prevedono il raggiungimento di una decisione definitiva per l'autunno 2007.
8 gennaio 2007
Si conclude la discussione sulle potenzialità della linea storica in seno all'Osservatorio Tecnico: il carico massimo possibile di treni sulla linea attuale è di 208 al giorno (contro i 90 attuali) ovvero un treno ogni 6 minuti. Tale frequenza però, non rispetta gli standard di sicurezza che impongono un intervallo di almeno 7 minuti e mezzo tra due treni.
12 gennaio 2007
Il coordinatore europeo per l'interoperabilità dei corridoi infrastrutturali europei Karel Vink parla, in seno all'Osservatorio, degli scenari internazionali di trasporto merci e spiega che non esistono alternative alla Torino-Lione per trasportare le merci su ferro in Europa da est ad ovest e viceversa, essendo la Parigi-Strasburgo-Monaco-Vienna una linea progettata per i passeggeri.
23 gennaio 2007
Il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ospite dell'Osservatorio Tecnico, ipotizza una soluzione che combina le 4 alternative al vaglio nello studio di impatto ambientale, la soluzione del "tracciato combinato": tunnel di base con sbocco a Chiomonte per la parte internazionale e quadruplicamento/ammodernamento della linea storica, e suo interramento nei centri urbani, per la parte nazionale. La nuova soluzione lascia sostanzialmente invariato il tunnel di base, che sboccherebbe più a nord di circa un chilometro, a Chiomonte, e proseguirebbe lungo la linea storica che verrebbe quadruplicata tra Meana e Bussoleno ed interrata nei centri urbani interessati. Verrebbero così cancellate le gallerie di Bussoleno (12 km - progetto LTF) e sotto il Musiné (11 km - progetto RFI) e sostituite da due gallerie di dimensioni più ridotte tra Chiomonte e Meana (8 km) e tra Trana e Rivalta (5 km). Il tracciato proseguirebbe quindi verso l'interporto di Orbassano prima di raggiungere Torino.
febbraio 2007
La necessità della rapida attuazione del piano infrastrutturale, con particolare riferimento ai corridoi europei (compresa la Lyon-Torino), figura tra i dodici punti prioritari su cui il premier Romano prodi ottiene la fiducia della maggioranza in seguito alla crisi di Governo.
26 febbraio 2007
In occasione della riunione della Conferenza sei Servizi, LTF presenta per la prima volta le 4 ipotesi di tracciato: linea storica potenziata, linea storica quadruplicata, Val Sangone e Val Susa.
22 marzo 2007
Il collegio dei ministri dei trasporti europei approva la bozza di regolamento relativo al budget comunitario per le reti transeuropee di trasporto e dell’energia, che nel periodo 2007-2013 è previsto ammontare a 8 miliardi e 168 milioni di euro. La bozza prevede anche un aumento al 30% del contributo Ue per i progetti transfrontalieri, di transito e di attraversamento di barriere naturali, come nel caso della Lyon-Torino.
18 aprile 2007
Alla Conferenza dei Servizi sulla Lyon-Torino, Ltf presenta il primo progetto per il tracciato di attraversamento ferroviario dello scalo di Orbassano, oltre a una prima bozza del territorio studiata da Siti.
30 aprile 2007
Viene presentato al Ministero delle Infrastrutture lo studio di impatto ambientale, commissionato da Ltf, sulle quattro alternative di tracciato per la Torino-Lione.
23 maggio 2007
Il Parlamento europeo approva il regolamento per l’erogazione dei fondi destinati alle reti di trasporto transeuropee (Ten). Il termine per presentare i progetti al bando emesso dall’Unione Europea è fissato al 23 luglio 2007.
13 giugno 2007
Alla riunione del tavolo politico-istituzionale sulla Torino-Lione viene raggiunto un accordo tra il Governo e gli amministratori locali. Il Governo conferisce mandato all’Osservatorio coordinato da Mario Virano di mettere a punto uno schema di progetto di tracciato da presentare il 23 luglio all’Unione Europea per concorrere allo stanziamento dei fondi destinati alle infrastrutture prioritarie. Vai al Comunicato Stampa
28 giugno 2007
Il Consiglio dei Ministri approva il Documento di Programmazione Economico Finanziaria 2008-2012, ed il suo allegato infrastrutture. La tratta internazionale della Torino-Lione viene inserita nel Dpef tra le opere della Legge Obiettivo approvate dal CIPE:
Tratta Collegamento internazionale Torino-Lione

Tratta Bruzolo/Confine di Stato

Delibera Cipe 113/2003
Sogetto Aggiudicatore LTF
Costo Attuale (in Milioni di Euro) 5.365,00
Copertura 349,00

Per quanto concerne le previsioni di spesa, il DPEF:
Tratta Torino-Lione
Costo Attuale (in Milioni di Euro) 5.365,00
2006 149,00
2007 50,00
2008 51,00
2009 53,00
2010 26,00
2011 69,00
2012 4.967,00
18 luglio 2007
La tratta internazionale della Torino-Lione figura tra i progetti fatti oggetto della domanda di co-finanziamento europeo presentata a Bruxelles dal ministro alle Infrastrutture Di Pietro. Per questo progetto Italia e Francia avanzano richiesta di un contributo complessiva di 725 milioni di euro, di cui 494 per la parte italiana e 231 per quella francese.
novembre 2007
Viene assegnato da parte della Commissione Europea, con riferimento al periodo 2007-2013, un contributo di 671,8 M€ per gli studi ed una prima parte dei lavori relativi alla parte comune del progetto.
dicembre 2007
Viene firmato in Francia da Jean-Louis Borloo, Ministro dell’ecologia e da Dominique Bussereau, Segretario di Stato, il decreto ministeriale di dichiarazione di pubblica utilità per la parte comune italo-francese sita in territorio francese. Tale sezione, che si estende da Saint-Jean de Maurienne sino alla frontiera italiana, è per il 90% in galleria.
13 febbraio 2008
Si svolge a Palazzo Chigi una riunione del Tavolo istituzionale sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Il Tavolo ha preso visione del lavoro prodotto dall’Osservatorio Valle di Susa in 52 sedute e ha espresso un giudizio positivo sul metodo e sui risultati raggiunti. Il Governo ha dato mandato all’Osservatorio, entro il 30 giugno, di completare l’approfondimento del nodo di Torino di cui si riconosce il carattere prioritario, anche per consentire una corretta individuazione degli scenari ferroviari e trasportistici che interessano la Valle, dove per scenari si intende anche l’individuazione uno o più tracciati alternativi della nuova linea.
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giugno 2007

news

Workshop alla LUISS sulla Torino-Lione
Mercoledì 13 giugno, poche ore prima del confronto a Palazzo Chigi con i sindaci della Val di Susa e della Val Sangone, si è tenuto un importante workshop sulla Torino-Lione, organizzato dalla LUISS (Libera Università Internazionale degli Studi Sociali) di Roma. Riguardo al tema dei reali costi-benefici dell’opera, si è assistito al confronto tra eminenti studiosi provenienti da prestigiose università italiane e straniere. Tra i favorevoli all’opera Giovanni Zanetti (Università di Torino) e Lanfranco Senn (Bocconi) hanno insistito sulla crescita esponenziale della richiesta di trasporto merci sull’arco alpino degli ultimi anni, destinata a incrementarsi anche in seguito allo sviluppo di aree a forte espansione, come i Paesi dell’Est Europa e la Spagna. Secondo il professor Rémy Prud’Homme (Université de Paris XII), invece, l’opera sarebbe destinata a non ripagarsi, in quanto il costo complessivo sarà ampiamente superiore a quello preventivato. Ha espresso posizione contraria all’opera anche il professor Marco Ponti del Politecnico di Milano. Al workshop hanno preso parte il presidente della Cig Rainer Masera e il commissario Mario Virano.(1)

13 GIUGNO. Svolta per la Torino-Lione
La riunione del tavolo politico-istituzionale sulla Torino-Lione tenutasi a Roma mercoledì 13 giugno si è conclusa con il raggiungimento di un accordo tra il Governo e gli amministratori locali. Il Governo infatti ha conferito mandato all’Osservatorio coordinato da Mario Virano di mettere a punto uno schema di progetto di tracciato da presentare il 23 luglio all’Unione Europea per concorrere allo stanziamento dei fondi destinati alle infrastrutture prioritarie. Il Governo ha dunque espresso e dimostrato la volontà di procedere in favore della realizzazione dell’opera, mantenendo aperta la concertazione con gli amministratori locali che, dal canto loro, hanno manifestato apertura al dialogo e disponibilità, a condizione che il Governo attivi reali politiche per incentivare il trasferimento delle merci su ferrovia.
Alla riunione hanno preso parte: Romano Prodi, Enrico Letta, il vicepremier Rutelli e cinque ministri (Di Pietro, Bianchi, Pecoraro Scanio, Bonino, Lanzillotta), la presidente della Regione Piemonte Bresso, il sindaco di Torino Chiamparino, i rappresentanti dei comuni della Val di Susa e Val Sangone, i vertici di FS Cipolletta e Moretti, il presidente della commissione intergovernativa Masera e il commissario dell’Osservatorio Virano.(2)

Reazione positiva di Bruxelles all’accordo del 13 giugno
All’indomani dell’accordo raggiunto tra il Governo italiano e i rappresentanti dei territori interessati dal passaggio della Torino-Lione, giunge un primo commento positivo da parte del Commissario europeo Jaques Barrot, che per bocca del suo portavoce Michele Cercone, ha espresso le sue felicitazioni per tale risoluzione. Dall’Europa giunge anche l’appello a “tradurre l’impegno politico in un chiaro calendario” presentando dunque accuratamente il progetto con la richiesta di finanziamento il 23 luglio, e la rassicurazione sulla possibilità di presentare la valutazione di impatto ambientale solo tra qualche mese.(3)

Riunione della Cig a Parigi
Mercoledì 20 giugno si tiene a Parigi la riunione della Conferenza intergovernativa italo-francese per fare il punto sulla Torino-Lione. In tale occasione la delegazione italiana ha informato la parte francese sull’esito del tavolo istituzionale di Palazzo Chigi. I rappresentanti francesi hanno espresso apprezzamento per il metodo di concertazione portato avanti dall’Osservatorio. La parte francese ha inoltre rilevato con soddisfazione il forte impegno assunto dal Governo italiano per una politica di riequilibrio modale tra trasporto su strada e trasporto ferroviario e compreso la necessità di una modifica del tracciato sul lato italiano.(4)

Presentazione dei primi due quaderni dell’Osservatorio
Il 30 aprile è stato presentato al Ministero delle Infrastrutture lo studio di impatto ambientale, commissionato da Ltf, sulle quattro alternative di tracciato per la Torino-Lione. I tecnici della società Golder – la società incaricata della realizzazione dello studio – hanno ritenuto che il tracciato originario che passa attraverso la Val di Susa a sinistra della Dora, sia quello dotato del punteggio più alto per il minor impatto ambientale. Regione Piemonte e Provincia di Torino, commentando i risultati del SIA, rilanciano in ogni caso l’ipotesi di un tracciato misto che utilizzi il “meglio” dei progetti presentati.(5)


Approvazione del Dpef
Giovedì 28 giugno il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di Programmazione Economico Finanziaria 2008-2012, ed il suo allegato infrastrutture, con una previsione di spesa complessiva di 118,23 miliardi di euro per il quadriennio, di cui 44,74 miliardi di risorse da reperire. Il Governo si è impegnato anche a implementare una politica di trasferimento delle merci da strada a ferrovia per incentivare il trasporto su rotaia.(6)








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maggio 2007

news

I rappresentanti della logistica si pronunciano a favore della Torino-Lione
Alla riunione dell’Osservatorio presieduto da Mario Virano, tenutasi mercoledì 3 maggio a Torino, è intervenuto Livio Ambrogio, presidente dell’Eia, l’associazione europea degli spedizionieri, sostenendo che con la realizzazione di una nuova linea ferroviaria tra Torino e Lione i costi del trasferimento delle merci tra Italia e Francia potrebbero dimezzarsi. Infatti, a causa dei limiti di carico che la linea storica impone per sue peculiarità morfologiche e caratteristiche tecniche, il costo del trasferimento di 10 tonnellate di merce nella tratta del Fréjus è di 16 centesimi a chilometro contro i 7,5 della tratta che collega Milano alla Svizzera.(1)

Ufficializzata la nascita della conferenza dei sindaci dell’Alta Val di Susa
Lunedì 7 maggio a Oulx si sono riuniti i primi cittadini dell’Alta Valle di Susa, per ufficializzare la nascita della Conferenza dei Sindaci, la cui presidenza è stata assegnata al sindaco di Sestriere, Andrea Maria Colarelli. Nella stessa occasione è stata definita la linea da adottare riguardo alla partecipazione al Tavolo politico di Palazzo Chigi sulla Torino-Lione, che prevede di inviare a Roma, in rappresentanza dell’organismo, un sindaco diverso di volta in volta.(2)

Il tav