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Febbraio 2005
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LTF affida i lavori per la realizzazione del cunicolo esplorativo di Venaus, che saranno realizzati in tre anni per un costo di circa 80 milioni di Euro. |
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Maggio 2005
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La nuova giunta regionale avvia una fase di consultazioni con gli enti locali della Valle di Susa e chiede (giugno) al Ministero dei Trasporti una moratoria di tre mesi per l'avvio dei lavori alla discenderia di Venaus. |
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Agosto 2005
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Il CIPE approva con delibera (n.119/2005) il progetto preliminare (47 chilometri da Bussoleno a Torino) per un costo di 2.375 milioni di Euro, accogliendo interamente le richieste della nuova Giunta regionale piemontese. Tale delibera è stata registrata dalla Corte dei Conti il 13 marzo 2006. Su impulso della Regione Piemonte e della Provincia di Torino viene creata una Commissione Tecnica, composta da Regione, Provincia e Città di Torino, Ministero dei Trasporti, Comuni e Comunità Montana della Valle di Susa, Lyon Turin Ferroviaire e RFI per superare le criticità del tracciato, sensibilizzare la popolazione ed indicare il cronoprogramma per l'avvio dei sondaggi. |
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Settembre 2005
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Ultimatum del Governo sulla Torino-Lione dettato, pare da una lettera dell'Unione Europea, in cui si dice che, se entro la fine dell'anno non inizieranno i sondaggi a Venaus, verranno richiesti indietro i fondi stanziati per la nuova linea. I sondaggi devono iniziare subito (17 scavi nel territorio di 6 comuni della Valle di Susa). Lunardi annuncia che si inizierà il 6 ottobre e ritira la delegazione del governo dalla Commissione Rivalta. |
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Ottobre 2005
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Si prepara una grande manifestazione in Valle di Susa per bloccare l'inizio dei sondaggi. Lunardi, dopo le pressioni di Provincia, Regione e Comune di Torino rinvia i sondaggi, che dovranno, comunque iniziare entro il 30 ottobre. |
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13 Ottobre 2005
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A La Praz sono stati inaugurati i lavori per la realizzazione della terza discenderia in territorio francese, presenti il commissario europeo dei trasporti, Jaques Barrot, la coordinatrice europea del progetto prioritario n° 6 (Lione-Torino-Trieste-Budapest-frontiera ucraina), Loyola De Palacio, ed i Ministreri italiano e francese. |
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31 ottobre 2005
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Alcuni abitanti della Valle di Susa bloccano l'accesso alle società incaricate di iniziare i sondaggi (3) a Mompantero. |
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Novembre 2005
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Iniziano i sondaggi in uno dei 3 siti a Mompantero. |
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30 novembre 2005
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Viene recintata la zona per la realizzazione del cunicolo di Venaus. Ci sono proteste della popolazione che presidia e impedisce l’accesso alle zone di lavoro. L’area è fatta sgomberare dalla polizia, ma gli scavi non iniziano. |
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10 dicembre 2005
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Il Governo Italiano convoca a Roma le istituzioni piemontesi e i Presidenti delle Comunità Montane della Valle di Susa al fine di riaprire il dialogo. Scaturisce una proposta di Accordo, che prevede la costituzione tra le Parti di un Osservatorio Tecnico con il compito di analizzare gli aspetti ambientali, sociali ed economici del progetto ed un Tavolo Politico. |
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1 marzo 2006
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Si costituisce a Roma l'Osservatorio tecnico, composto dai rappresentanti degli Enti Locali, delle Istituzioni Locali e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell'Ambiente e della Salute. |
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22 marzo 2006
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L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) ha reso noto gli esiti dei primi sondaggi effettuati sotto il Rocciamelone, ovvero nella zona dove è prevista la galleria di Bussoleno: non sono state rilevate tracce né di amianto, né di altro materiale inquinante e radioattivo. |
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26 aprile 2006
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E' stata pubblicata l’analisi degli studi compiuti da Lyon Turin Ferroviaire (LTF) sulla sezione internazionale del progetto ferroviario Torino-Lione, affidata dalla Commissione Europea ad un pool di esperti indipendenti. Il rapporto giunge alla conclusione che gli studi realizzati da LTF sugli aspetti più contestati dagli abitanti della Valle di Susa, ossia trasporto, salute ed ambiente, sono coerenti: LTF ha trattato in modo soddisfacente i punti criticati ed effettuato delle indagini molto approfondite sugli argomenti considerati più controversi (amianto, radon, gestione dello "smarino", modelli di trasporto). |
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6 giugno 2006
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I Presidenti delle Regioni del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia) inviano, su iniziativa di Transpadana, una Lettera Aperta al Presidente del Consiglio Prodi ed al Ministro delle Infrastrutture Di Pietro perché venga predisposto al più presto il calendario della messa in opera del progetto rispettando le linee guida che emergeranno dai lavori dell’Osservatorio e che siano dettagliate le necessità finanziarie del progetto per il periodo 2007-2013, così come richiesto dall’Unione Europeo. |
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21 giugno 2006
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Loyola de Palacio, coordinatrice europea del Progetto Prioritario 6, riceve assicurazione dal Presidente del Consiglio Prodi e dal Ministro delle Infrastrutture Di Pietro che la Torino-Lione è un’opera prioritaria per l’Italia. Nel corso dell’incontro il presidente Prodi ha comunicato di aver chiesto al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta di convocare presso la Presidenza del Consiglio il Tavolo Politico sul collegamento ferroviario Torino-Lione entro il 4 luglio p.v., data nella quale si terrà la riunione della Conferenza Intergovernativa italo-francese sullo stato di avanzamento del progetto ferroviario Torino-Lione. La convocazione del Tavolo Politico consentirà l’avvio operativo dell’attività dell’Osservatorio tecnico. |
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29 giugno 2006
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Si riunisce per la prima volta a Roma il Tavolo politico sulla nuova opera, cui prendono parte oltre al Presidente del Consiglio Prodi ed al Sottosegretario Enrico Letta, i Ministri di Infrastrutture, Trasporti, Ambiente ed Interno, gli enti locali piemontesi e i sindaci valsusini interessati. Viene dato pieno mandato all’Osservatorio tecnico, che entro la fine dell’anno riporterà le proprie conclusioni al Tavolo politico, al fine di ricreare il dialogo in Valle di Susa. Vengono stabiliti due punti fermi, le cosiddette invarianti, condivise dall’intero tavolo: il Corridoio 5 passerà al di sotto delle Alpi e la valutazione dei tracciati sarà fatta in base agli standard europei validi per le Ten. Delle invarianti, sostanzialmente i tracciati, si dovrà occupare il Tavolo politico, coordinandosi con l’Osservatorio. La Torino-Lione sarà infine “stralciata” dalla Legge Obiettivo e ripartirà la valutazione di impatto ambientale con la procedura ordinaria che prevede la convocazione della Conferenza dei Servizi. |
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Agosto 2006
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Si insedia la Conferenza dei Servizi: viene deciso che entro fine agosto LTF e RFI trasmettano il progetto ai comuni interessati. |
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Ottobre 2006
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Prima riunione operativa della Conferenza dei Servizi a Roma. Nella riunione i sindaci della valle presentano le delibere comunali che bocciano i progetti LTF e RFI, chiedendo di sospendere la Conferenza per riunire invece i tavoli politico e tecnico. Il Presidente Fontana non accetta e chiede alle aziende ferroviarie di aggiornare i progetti della linea sulla base delle varianti richieste dagli enti locali. Durante la riunione prende corpo l'ipotesi di una soluzione di tracciato alternativa alla Valle di Susa, già studiata dalla Provincia di Torino alla fine degli anni '90, che passi in Val Sangone, sull'altra sponda della Dora. L'ipotesi Val Sangone è contenuta nel capitolo di gara per la valutazione di impatto ambientale che verrà affidato, al termine della selezione in corso da Lyon Turin Ferroviaire. |
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Novembre 2006
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Si riunisce a Roma il Tavolo Politico ed il Ministro delle Infrastrutture fissa le seguenti date:
- entro aprile 2007: conclusione dello studio di impatto ambientale;
- entro luglio 2007: definizione della valutazione di impatto ambientale;
- entro settembre 2007: chiusura della Conferenza dei Servizi con scelta finale tra quattro alternative: opzione zero (non intervento), opzione destra Dora (Val Sangone), quadruplicamento in sede con parte comune invariata, opzione sinistra Dora (progetto attualmente presentato in Conferenza dei Servizi).
L'impostazione dei lavori non è accettata dai sindaci della Valle di Susa, che minacciano il ricorso al TAR per illegittimità, così come impostata, della Conferenza dei Servizi.
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12 dicembre 2006
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Prima seduta dell'Osservatorio Tecnico guidato da Mario Virano: primo argomento da studiare è la valutazione delle potenzialità della linea storica dopo i lavori di ammodernamento, poi al vaglio le altre questioni:
- flussi di traffico (ferroviari e stradali) sull'arco alpino;
- nodo di Torino;
- ipotesi alternative.
I risultati verranno sintetizzati in 4 dossier che saranno pronti entro il prossimo mese di giugno. |
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15 dicembre 2006
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Si riunisce a Torino (che d'ora in poi sarà la sua sede) la Conferenza dei Servizi che da il via formalmente allo studio d'impatto ambientale sulle 4 opzioni:
-opzione "zero", ovvero la non realizzazione dell'opera;
-quadruplicamento in sede dell'attuale linea;
-tracciato in Val Sangone;
-attule progetto in Valle di Susa elaborato da RFI e LTF. Durante la Conferenza, LTF presenta la metodologia con cui sarà svolto lo studio di impatto ambientale. Allo sviluppo del SIA parteciperà anche il ministero dell'Ambiente con propri osservatori. |
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19 e 20 dicembre 2006
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Si svolge a Parigi la Conferenza Intergovernativa sull'Alta Capacità Torino-Lione. Alla prima riunione dei lavori partecipa il Ministro dei Trasporti francese Dominique Perben che ha ricordato l'impegno dei due Governi, ribadito anche durante il recente vertice di Lucca, alla realizzazione della linea e conferma il "sostegno totale" del suo governo al progetto di collegamento ferroviario Lione-Torino ed annuncia che Francia ed Italia hanno chiesto all'UE una sovvenzione di un milliardo di euro sul periodo 2007-2013. La riunione è stata poi dedicata all'aggiornamento sull'avanzamento dei progetti e del lavoro della Conferenza dei Servizi e dell'Osservatorio. La delegazione italiana ha presentato lo stadio di avanzamento delle attività, ricordando che è in corso lo Studio di Impatto Ambientale sulle diverse ipotesi. L'incontro è stato anche l'occasione per confermare il calendario preciso delle attività di concertazione in corso in italia, che prevedono il raggiungimento di una decisione definitiva per l'autunno 2007. |
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8 gennaio 2007
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Si conclude la discussione sulle potenzialità della linea storica in seno all'Osservatorio Tecnico: il carico massimo possibile di treni sulla linea attuale è di 208 al giorno (contro i 90 attuali) ovvero un treno ogni 6 minuti. Tale frequenza però, non rispetta gli standard di sicurezza che impongono un intervallo di almeno 7 minuti e mezzo tra due treni. |
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12 gennaio 2007
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Il coordinatore europeo per l'interoperabilità dei corridoi infrastrutturali europei Karel Vink parla, in seno all'Osservatorio, degli scenari internazionali di trasporto merci e spiega che non esistono alternative alla Torino-Lione per trasportare le merci su ferro in Europa da est ad ovest e viceversa, essendo la Parigi-Strasburgo-Monaco-Vienna una linea progettata per i passeggeri. |
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23 gennaio 2007
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Il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ospite dell'Osservatorio Tecnico, ipotizza una soluzione che combina le 4 alternative al vaglio nello studio di impatto ambientale, la soluzione del "tracciato combinato": tunnel di base con sbocco a Chiomonte per la parte internazionale e quadruplicamento/ammodernamento della linea storica, e suo interramento nei centri urbani, per la parte nazionale. La nuova soluzione lascia sostanzialmente invariato il tunnel di base, che sboccherebbe più a nord di circa un chilometro, a Chiomonte, e proseguirebbe lungo la linea storica che verrebbe quadruplicata tra Meana e Bussoleno ed interrata nei centri urbani interessati. Verrebbero così cancellate le gallerie di Bussoleno (12 km - progetto LTF) e sotto il Musiné (11 km - progetto RFI) e sostituite da due gallerie di dimensioni più ridotte tra Chiomonte e Meana (8 km) e tra Trana e Rivalta (5 km). Il tracciato proseguirebbe quindi verso l'interporto di Orbassano prima di raggiungere Torino. |
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febbraio 2007
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La necessità della rapida attuazione del piano infrastrutturale, con particolare riferimento ai corridoi europei (compresa la Lyon-Torino), figura tra i dodici punti prioritari su cui il premier Romano prodi ottiene la fiducia della maggioranza in seguito alla crisi di Governo. |
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26 febbraio 2007
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In occasione della riunione della Conferenza sei Servizi, LTF presenta per la prima volta le 4 ipotesi di tracciato: linea storica potenziata, linea storica quadruplicata, Val Sangone e Val Susa. |
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22 marzo 2007
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Il collegio dei ministri dei trasporti europei approva la bozza di regolamento relativo al budget comunitario per le reti transeuropee di trasporto e dell’energia, che nel periodo 2007-2013 è previsto ammontare a 8 miliardi e 168 milioni di euro. La bozza prevede anche un aumento al 30% del contributo Ue per i progetti transfrontalieri, di transito e di attraversamento di barriere naturali, come nel caso della Lyon-Torino. |
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18 aprile 2007
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Alla Conferenza dei Servizi sulla Lyon-Torino, Ltf presenta il primo progetto per il tracciato di attraversamento ferroviario dello scalo di Orbassano, oltre a una prima bozza del territorio studiata da Siti. |
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30 aprile 2007
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Viene presentato al Ministero delle Infrastrutture lo studio di impatto ambientale, commissionato da Ltf, sulle quattro alternative di tracciato per la Torino-Lione. |
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23 maggio 2007
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Il Parlamento europeo approva il regolamento per l’erogazione dei fondi destinati alle reti di trasporto transeuropee (Ten). Il termine per presentare i progetti al bando emesso dall’Unione Europea è fissato al 23 luglio 2007. |
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13 giugno 2007
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Alla riunione del tavolo politico-istituzionale sulla Torino-Lione viene raggiunto un accordo tra il Governo e gli amministratori locali. Il Governo conferisce mandato all’Osservatorio coordinato da Mario Virano di mettere a punto uno schema di progetto di tracciato da presentare il 23 luglio all’Unione Europea per concorrere allo stanziamento dei fondi destinati alle infrastrutture prioritarie. Vai al Comunicato Stampa
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28 giugno 2007
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Il Consiglio dei Ministri approva il Documento di Programmazione Economico Finanziaria 2008-2012, ed il suo allegato infrastrutture. La tratta internazionale della Torino-Lione viene inserita nel Dpef tra le opere della Legge Obiettivo approvate dal CIPE:
| Tratta |
Collegamento internazionale Torino-Lione
Tratta Bruzolo/Confine di Stato
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| Delibera Cipe |
113/2003 |
| Sogetto Aggiudicatore |
LTF |
| Costo Attuale (in Milioni di Euro) |
5.365,00 |
| Copertura |
349,00 |
Per quanto concerne le previsioni di spesa, il DPEF:
| Tratta |
Torino-Lione
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| Costo Attuale (in Milioni di Euro) |
5.365,00 |
| 2006 |
149,00 |
| 2007 |
50,00 |
| 2008 |
51,00 |
| 2009 |
53,00 |
| 2010 |
26,00 |
| 2011 |
69,00 |
| 2012 |
4.967,00 |
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18 luglio 2007
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La tratta internazionale della Torino-Lione figura tra i progetti fatti oggetto della domanda di co-finanziamento europeo presentata a Bruxelles dal ministro alle Infrastrutture Di Pietro. Per questo progetto Italia e Francia avanzano richiesta di un contributo complessiva di 725 milioni di euro, di cui 494 per la parte italiana e 231 per quella francese. |
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novembre 2007
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Viene assegnato da parte della Commissione Europea, con riferimento al periodo 2007-2013, un contributo di 671,8 M€ per gli studi ed una prima parte dei lavori relativi alla parte comune del progetto. |
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dicembre 2007
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Viene firmato in Francia da Jean-Louis Borloo, Ministro dell’ecologia e da Dominique Bussereau, Segretario di Stato, il decreto ministeriale di dichiarazione di pubblica utilità per la parte comune italo-francese sita in territorio francese. Tale sezione, che si estende da Saint-Jean de Maurienne sino alla frontiera italiana, è per il 90% in galleria. |
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13 febbraio 2008
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Si svolge a Palazzo Chigi una riunione del Tavolo istituzionale sulla nuova linea ferroviaria Torino-Lione. Il Tavolo ha preso visione del lavoro prodotto dall’Osservatorio Valle di Susa in 52 sedute e ha espresso un giudizio positivo sul metodo e sui risultati raggiunti. Il Governo ha dato mandato all’Osservatorio, entro il 30 giugno, di completare l’approfondimento del nodo di Torino di cui si riconosce il carattere prioritario, anche per consentire una corretta individuazione degli scenari ferroviari e trasportistici che interessano la Valle, dove per scenari si intende anche l’individuazione uno o più tracciati alternativi della nuova linea. |