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MILANO-VERONA Lo stato di attuazione: La fase istruttoria della Conferenza dei Servizi, aperta il 30 ottobre 2000, si è conclusa il 19 dicembre 2002 con l’individuazione del tracciato che è stato trasmesso da Rete Ferroviaria Italiana il 10 marzo 2003 al Ministero dei Trasporti ed alle Regioni interessate, avviando l’iter autorizzativo. Il 29 agosto 2003 la Commissione speciale per la valutazione di impatto ambientale (VIA) delle grandi opere per la Legge Obiettivo ha dato parere positivo “con prescrizioni” alla linea. Il CIPE nella seduta del 5 dicembre 2003 ha approvato, con prescrizioni e raccomandazioni, il progetto preliminare della linea MilanoVerona, stabilendo che “la TAV potrà contrarre prestiti ponte con il sistema bancario per la realizzazione delle attività e degli interventi, del costo di 576 Meuro, da avviare in via anticipata”. La delibera (n°120/2003), con le prescrizioni e le disposizioni sugli interventi da avviare in via anticipata, sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale l’8 giugno 2004. Il 24 novembre 2004 il Ministero dell'Economia e delle Finanze ed il Ministero dei Trasporti hanno firmato un decreto congiunto (approvato dalla Corte dei Conti il 19 dicembre 2004) che autorizza formalmente Infrastrutture SpA (ISPA) a finanziare interamente anche la Milano-Verona. Il 18 marzo 2005 il CIPE con delibera (n°1/2005) ha sancito il nulla osta ufficiale al finanziamento da parte di ISPA dell’opera per il suo costo totale, ossia per 5.818 milioni di Euro (tale cifra comprende anche il costo del nodo di Verona). Tale delibera è stata firmata il 20 maggio dal Presidente Berlusconi, registrata dalla Corte dei Conti il 14 giugno 2005 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 150 del 30 giugno 2005. Il 25 gennaio 2007 l’approvazione del decreto legge sulle liberalizzazioni revoca il contratto per la realizzazione della linea al general contractor CEPAV2. Il 5 aprile 2007 una delibera del CIPE dispone che venga destinato un contributo di 2 miliardi di euro per la realizzazione della Treviglio-Brescia, il primo lotto della Milano-Verona A.V. di cui RFI è incaricata di preparare il progetto definitivo.
Per quanto concerne le previsioni di spesa, il DPEF:
Il 13 luglio 2007 il Tar del Lazio sospende l’efficacia dei provvedimenti che disponevano la revoca delle concessioni a Tav per la tratta Milano-Verona e della conseguente convenzione di TAV con il General Contractor Cepav Due. Il Tar rimette inoltre il giudizio alla Corte di Giustizia europea, ritenuto che le norme di legge appaiono in contrasto con i principi europei di libera circolazione e di libertà di attività economica. Il 10 ottobre 2007 il Consiglio di Stato ribalta la decisione di luglio del Tar del Lazio che aveva sospeso l’efficacia della revoca della concessione al Consorzio Cepav Due per la progettazione della tratta Milano-Verona. Il 31 ottobre 2007 viene sottoscritto, al termine delle valutazioni del Cipe e delle commissioni parlamentari competenti, il Contratto di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e Rete Ferroviaria Italiana per gli investimenti da effettuarsi nel periodo 2007-2011. La Treviglio-Brescia è inclusa nella Tabella B tra le “opere prioritarie da avviare”: dei 1980 milioni di Euro di costo, 1825 sono da reperire. La Brescia-Verona è inclusa nella tabella C “Altre opere da realizzare”: dei 2800 milioni di Euro di costo, 2738 sono da reperire. Il 19 marzo 2008 si conclude, con il parere favorevole della Regione Lombardia (ma condizionato all’acquisizione di alcune prescrizioni relative alle soluzioni progettuali) la Conferenza dei Servizi per il progetto definitivo della tratta ad alta capacità Treviglio-Brescia. Il progetto, modificato secondo le richieste di integrazione collezionate dalla Regione, ha 90 giorni per essere approvato dal Cipe. Il tracciato: La nuova ferrovia, lunga 112 km, attraversa le province di Milano, Bergamo, Brescia e Verona. Il percorso della linea, per limitare l’impatto sul territorio, corre il più possibile in affiancamento alle infrastrutture esistenti o pianificate. La soluzione di tracciato proposta deriva dalle indicazioni intervenute nelle varie istruttorie condotte dalla Regione Lombardia e dalla Regione Veneto in sede di Valutazione di Impatto Ambientale, dagli approfondimenti di tracciato condotti nell’ambito della Verifica Parlamentare e dal documento di indirizzo conclusivo del Tavolo Istituzionale Veneto i cui lavori sono stati ultimati a marzo 2000, nonché dagli esiti della Conferenza dei Servizi istruttoria, che si è conclusa nel dicembre 2002. La nuova linea sarà strettamente integrata con la rete esistente attraverso 21 km. di interconnessioni per agevolare il traffico passeggeri e merci con collegamenti a Treviglio, Brescia (Ovest ed Est) e, solo per le merci, a Verona. Una volta attivata la linea, i tempi di percorrenza tra Milano e Verona passeranno dall’ora e 21 minuti attuali a 43 minuti ed il numero dei treni aumenterà da 154 a 348. |
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