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VENEZIA-TRIESTE-LUBIANA
VENEZIA-TRIESTE: Lo stato di attuazione: Il 20 settembre 2002 è stata siglata l'Intesa Generale Quadro tra Governo e Regione Friuli Venezia Giulia, che individua gli interventi da realizzare per la nuova linea ferroviaria veloce tra Venezia e Trieste. Dopo la conclusione dello studio di fattibilità da parte di RFI, il progetto preliminare della tratta Trieste-Ronchi dei Legionari è stato presentato dalle Ferrovie nel giugno 2003 alla Regione Friuli Venezia Giulia ed ai Ministeri competenti (ossia Ministero Infrastrutture e Trasporti, Ministero dell'Ambiente e Ministero dei Beni Culturali) ed il 10 settembre 2004 la Regione ha espresso il proprio parere positivo con prescrizioni. RFI ha rivisto il progetto integrandolo con le prescrizioni prevenute, ma, anche in considerazione della bocciatura da parte della Commissione VIA (settembre 2005), la Regione Friuli Venezia Giulia ha proposto la ripubblicazione di tale progetto (dicembre 2005). Sulla Ronchi dei Legionari-Portogruaro le ferrovie stanno elaborando il progetto preliminare, che dovrebbe essere presentato a breve. Per tale tratta è stato ottenuto un cofinanziamento europeo e sono state stipulate convenzioni per il cofinanziamento con le regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia. Per la tratta Portogruaro-Venezia le stesse ferrovie hanno richiesto un cofinanziamento europeo per poterne iniziare la progettazione. Il finanziamento sul tratto Meolo-Portogruaro è già stato ottenuto (3 milioni di Euro nel 2004). Per l'effettivo avvio della progettazione preliminare è prevista la prossima conclusione di un accordo tra le ferrovie e la Regione Veneto. Il tempo di progettazione è stimato in circa 8 mesi. Con la realizzazione della nuova ferrovia il tempo di percorrenza sarà di circa 1 ora rispetto alle 2 attuali.
Lo stato di attuazione: L’Accordo interministeriale tra Italia e Slovenia del 23 febbraio 2001 ha sancito la decisione definitiva dei due Governi di realizzare l’opera, concordandone il tracciato e ponendo come orizzonte temporale di completamento il 2015. L'Accordo italo-sloveno precedeva la costituzione di un gruppo di lavoro misto, allo scopo di definire un trattato internazionale e di coordinare le realizzazioni e gli investimenti a breve termine alle infrastrutture esistenti sulla direttrice Trieste-Lubiana. Il 27 gennaio 2004 il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il sottosegretario agli Affari Esteri, l’Iniziativa Centro Europea (INCE) e la Regione Friuli-Venezia-Giulia hanno siglato la convenzione che fissa la sede del Segretariato Permanente del Corridoio 5 a Trieste. Questa struttura è finanziata dai fondi del Governo italiano nel quadro della legge per la ricostruzione e lo sviluppo dei Balcani ed ha il compito di monitorare studi e progetti delle infrastrutture di trasporto allineate al Corridoio, agendo da coordinatore tra le Nazioni coinvolte. Con la revisione dei progetti prioritari da parte della Commissione Europea, conclusasi nel mese di aprile 2004, la tratta tranfrontaliera tra Trieste e Lubiana è entrata a far parte a tutti gli effetti delle 30 opere infrastrutturali di prioritario interesse europeo. Si tratta di un traguardo importante, che consentirà a questo progetto di godere del finanziamento dell’Unione Europea, finanziamento che per le sezioni transfrontaliere dei progetti prioritari potrà ammontare, secondo una proposta della Commissione Europea del mese di luglio 2004, fino al 50% del costo totale. Per quanto riguarda l'elaborazione dello studio di fattibilità del collegamento internazionale, la Regione Friuli Venezia Giulia ha proposto di costituire un altro gruppo di lavoro misto ad hoc e di finanziare tale studio con i fondi Interreg. La Slovenia ha accolto con favore questa proposta, dando avvio all'attività del gruppo di lavoro italo-sloveno. Il 30 gennaio 2006 è stato approvato il finanziamento con i fondi INTERREG IIIA (circa 2,2 milioni di Euro) per la realizzazione dello studio di fattibilità da completare entro marzo 2008. Il 28 febbraio 2006 si è svolto a Trieste il Vertice dei Ministri della Quadrilaterale (Italia, Slovenia, Ungheria e Croazia), in occasione del quale viene firmata una Dichiarazione Congiunta a favore del Corridoio 5. Lo stesso giorno i Ministri dei Trasporti italiano e sloveno hanno sottoscritto un protocollo di intenti per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Trieste-Divaccia. Tale intesa istituisce una Commissione Intergovernativa, con il compito di seguire, attraverso la costituzione di appositi gruppi di lavoro, la progettazione e di procedere alla stesura del Trattato internazionale. Il tracciato: Il tracciato della nuova linea ferroviaria tra Venezia, Trieste e Lubiana è quello definito dall’Accordo interministeriale siglato dall’Italia e dalla Slovenia il 23 febbraio 2001 (la cosiddetta Soluzione M). Esso da Trieste giunge a Divaccia e prosegue, con un alternanza di gallerie, rilevati e viadotti fino a Lubiana. Si prevede poi la realizzazione di una bretella per Capodistria, con il risultato di essere funzionale per il trasporto delle merci e di creare, sotto l'aspetto trasportistico, un'unica conurbazione tra Capodistria-Trieste-Monfalcone-Ronchi dei Legionari. |
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