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INIZIATIVE
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MILANO-GENOVA Lo stato di attuazione: Si è svolta il 30 settembre 2002 a Roma la sessione conclusiva della Conferenza dei Servizi istruttoria avviata nel dicembre 2000 per individuare il tracciato del Terzo Valico Appenninico. Il progetto preliminare è stato trasmesso da Rete Ferroviaria Italiana nel marzo 2003 al Ministero dei Trasporti ed alle Regioni interessate, avviando le procedure della Legge Obiettivo. Il 29 agosto 2003 la Commissione speciale per la valutazione di impatto ambientale (VIA) delle grandi opere per la Legge Obiettivo ha dato parere positivo alla linea ed il 29 settembre 2003 il CIPE ha approvato con delibera (n°78/2003) il progetto preliminare. Tale delibera contiene in allegato una serie di prescrizioni e di disposizioni sugli interventi da avviare in via anticipata per i quali si prevede un finanziamento di 319 milioni di Euro. Successivamente all'approvazione del progetto preliminare, è stata attivata la redazione del progetto definitivo. Il 6 maggio 2004 viene firmato l’Accordo di Programma sul nodo ferroviario di Genova e Terzo Valico tra Regione Liguria, Autorità Portuale, Rete Ferroviaria Italiana ed i Ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture e dei Trasporti. In particolare, viene definito l’impegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per garantire la copertura finanziaria dell’opera, con il coinvolgimento di Infrastrutture Spa (ISPA). Il 17 ottobre 2005 sono stati aperti i cantieri per il foro pilota del Terzo Valico in territorio piemontese ed il 20 ottobre 2005 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato la Conferenza dei Servizi. Il 20 dicembre 2005, secondo i tempi della Legge Obiettivo, gli Enti Locali interessati hanno trasmesso le proprie prescrizioni sul progetto definitivo, che il CIPE del 22 marzo 2006 ha approvato "in linea tecnica". Per quanto riguarda il finanziamento dell'opera, esso è stato autorizzato dal CIPE del 29 marzo 2006, attraverso l'emissione di bond da parte della Cassa Depositi e Prestiti, facendo seguito alla delibera del 18 marzo 2005. Il 25 gennaio 2007 l'approvazione del decreto legge sulle liberalizzazioni revoca il contratto per la realizzazione della linea al general contractor COCIV.
Il 28 giugno 2007 la tratta viene inserita nel Dpef tra le opere di Legge Obiettivo approvate dal CIPE, secondo il seguente schema:
Il 13 luglio 2007 il Tar del Lazio sospende l’efficacia dei provvedimenti che disponevano la revoca delle concessioni a Tav per la tratta Milano-Genova e della convenzione al General Contractor Cociv. Il Tar rimette inoltre il giudizio alla Corte di Giustizia europea, ritenuto che le norme di legge appaiono in contrasto con i principi europei di libera circolazione e di libertà di attività economica. Il 18 luglio 2007 il Terzo Valico figura tra i progetti fatti oggetto della domanda di co-finanziamento europeo presentata a Bruxelles dal ministro alle Infrastrutture Di Pietro. L’Italia avanza una richiesta di un contributo di 160 milioni di euro. Il 10 ottobre 2007 il Consiglio di Stato ribalta la decisione di luglio del Tar del Lazio che aveva sospeso l’efficacia della revoca della concessione al Consorzio Cociv per la progettazione della tratta Milano-Genova. Il 28 novembre 2007 il Comitato finanziario dei ventisette stati aderenti all’Unione Europea approva la proposta della Commissione di non finanziare per mancanza di fondi - il Terzo Valico nell’ambito del budget destinato alle reti infrastrutturali prioritarie europee per il periodo 2007-2013. La proposta della Commissione dovrà essere votata dal Parlamento per la definitiva approvazione. Il tracciato: Il tracciato del Terzo Valico dei Giovi, tratto prioritario della linea MilanoGenova, si sviluppa per 54 Km, 36 dei quali in galleria, nelle province di Genova e Alessandria da un lato, e Novi Ligure dall’altro. L’ipotesi progettuale individuata prevede che il Terzo Valico, realizzato per due terzi in sotterranea, si sviluppi in due gallerie a binario semplice affiancate e unite tra loro da collegamenti trasversali, in modo da poter fungere una da galleria di sicurezza per l’altra. La nuova linea sarà perfettamente integrata con la rete esistente e consentirà la connessione a sud con il nodo di Genova, assicurando il collegamento diretto con i bacini portuali e con la linea Savona-Ventimiglia ed a nord, in direzione Torino, il collegamento alla linea Torino-Novara, in prossimità di Novi Ligure e, in direzione Milano, alla linea Alessandria-Piacenza, in prossimità di Tortona. La nuova ferrovia, oltre a costituire un asse per il potenziamento del traffico merci da e per l’Alto Tirreno, consentirà di realizzare in Genova, unitamente agli indispensabili interventi di potenziamento ivi previsti da Rete Ferroviaria Italiana, una vera e propria rete che potrà essere dedicata al traffico metropolitano, est ovest e nord sud. Con il nuovo collegamento, il sistema portuale ligure si inserirà nel corridoio plurimodale Tirrenico, in un'integrazione strutturale fra i porti di Vado Ligure, Savona, Voltri, Genova e La Spezia, gli interporti di Rivalta Scrivia, Novara e Torino Orbassano, gli scali di smistamento ferroviario di Alessandria, Novara, Torino Orbassano, Domodossola II ed i valichi alpini, ad ovest verso la Francia (attraverso la nuova linea Torino-Lione) e a nord verso la Svizzera (attraverso la direttrice Novara-Sempione). |
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