2006



GIUGNO

si riunisce per la prima volta a Roma il Tavolo politico sulla nuova opera, cui prendono parte oltre al Presidente del Consiglio Prodi ed al Sottosegretario Enrico Letta, i Ministri di Infrastrutture, Trasporti, Ambiente ed Interno, gli enti locali piemontesi e i sindaci valsusini interessati.
Viene dato pieno mandato all’Osservatorio tecnico, che entro la fine dell’anno riporterà le proprie conclusioni al Tavolo politico, al fine di ricreare il dialogo in Valle di Susa.
Vengono stabiliti due punti fermi, le cosiddette invarianti, condivise dall’intero tavolo: il Corridoio 5 passerà al di sotto delle Alpi e la valutazione dei tracciati sarà fatta in base agli standard europei validi per le Ten. Delle invarianti, sostanzialmente i tracciati, si dovrà occupare il Tavolo politico, coordinandosi con l’Osservatorio. La Torino-Lione sarà infine “stralciata” dalla Legge Obiettivo e ripartirà la valutazione di impatto ambientale con la procedura ordinaria che prevede la convocazione della Conferenza dei Servizi.

AGOSTO
riunione di insediamento della Conferenza dei Servizi della Torino-Lione: viene deciso che entro fine agosto LTF e RFI trasmettano il progetto ai comuni interessati ed aggiornata la riunione al 29 settembre.

DICEMBRE
viene istituito l’Osservatorio sulla Torino-Lione: un pool di tecnici ed esperti coordinati dall’Architetto Mario Virano, preposto alla risoluzione dei nodi problematici dell’opera, in concertazione con gli enti locali dei territori interessati dal passaggio della linea.