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30 GENNAIO

viene approvato il finanziamento con i fondi INTERREG IIIA (circa 2,2 milioni di Euro) per la realizzazione dello studio di fattibilità da completare entro marzo 2008.

28 FEBBRAIO
Vertice dei Ministri della Quadrilaterale (Italia, Slovenia, Ungheria e Croazia), in occasione del quale viene firmata una Dichiarazione Congiunta a favore del Corridoio V. Lo stesso giorno i ministri dei Trasporti italiano e sloveno sottoscrivono un protocollo di intenti per la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Trieste-Divača. Tale intesa istituisce una Commissione Intergovernativa, con il compito di seguire, attraverso la costituzione di appositi gruppi di lavoro, la progettazione e di procedere alla stesura del Trattato internazionale.

DICEMBRE
Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministeri italiani dei Trasporti e degli Esteri, Regione Veneto, RFI, Ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente della Repubblica di Slovenia, Ferrovie Slovene, INCE, Segretariato del Corridoio V, Comuni di Capodistria e Divača sottoscrivono la convenzione con la quale decidono di avviare lo studio di fattibilità per la realizzazione della tratta italo-slovena del Progetto Prioritario n° 6. La convenzione si riferisce ad uno studio di fattibilità, ma l'elaborato sarà molto più consistente e rappresenterà la base per la costituzione della Conferenza intergovernativa che - su modello delle CIG allestite per il traforo del Moncenisio e del Brennero - disciplinerà le modalità costruttive e di gestione della tratta comune. Lo studio avrà un costo di 2,8 milioni di euro, che per 1,2 milioni saranno coperti dalla Regione Friuli Venezia Giulia, per 550 mila dal Segretariato del Corridoio V e per 300 mila dal Ministero dei Trasporti della Slovenia.

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